Giacomo Angelini (forse un socio dell’Accademia o forse no) amico di Michelangelo Locatelli gli scrive per dirgli che il sig. Picolo assieme a al sig. Rizzini si sono fermati a casa sua ad Ala per riposare prima di proseguire per Rovereto, e gli hanno consegnato un promemoria, in merito al quale l’Angelini consiglia di sentire i signori Fava e Cristoforetti circa le loro esperienze fatte nelle comunità di Ala e di Avio sulla epidemia dei Mori (Gelsi). Infine garantisce che la nuova maestra da lui mandata e che si chiama Lombardi è veramente brava e che se ci fossero delle lamentele queste devono essere dovute ad invidia delle altre.
DocType: Lettera
1772 Sconosciuto
La Deputazione sopra l’Agricoltura nel Magistrato dei Beni Inculti, a firma Miani ed altro illeggibile, riscontra il ricevimento delle memorie di Zaccaria Betti sui semi del Rusco (sic), di Michelangelo Locateli sulle abbandonate coltivazioni di vaste tenute comunali, di Giulio Cesare .. Per la scoperta di nuovi prodotti utili agli umani bisogni.
1772 Sconosciuto
L’Accademia Agraria di Padova, a firma di Alberto Colombo e di Angelo Gualandi, ringrazia l’Accademia di Agricoltura, Commercio ed Arti di Verona per l’invio delle memorie che trattano come sostituire la legna con altre sostanze per produrre calore.].
1772 Sconosciuto
I soci dell’Accademia di Agricoltura di Rovigo inviano all’Accademia di Agricoltura, Commercio ed Arti di Verona un libro di poesie composte per le nozze di Francesco Morosini con Loredana Grimani, non perché tali composizioni possano meritare le lodi degli Accademici ma per dimostrare la propria grande stima per essi e in parte possano ricambiare i testi inviati da Verona. Sperano di poter presto offrire all’Accademia di Verona qualcosa di più importante e di più confacente alle loro specializzazioni.
1772 Sconosciuto
La Deputazione sopra l’Agricoltura nel Magistrato dei Beni Inculti, approva l’idea della “Società Georgica” (L’Accademia di Agricoltura) di dividere il territorio della provincia in tanti parti affidandone lo studio a ciascun Accademico; ricorda il merito di alcuni Accademici, fra cui il Segretario perpetuo dell’Accademia, Zaccaria Betti, il fu conte Alessandro Pompei, il conte Luigi Miniscalchi ecc., per il loro contributo al miglioramento dell’economia rurale ed alla maggiore prosperità della Nazione, ed infine esprimono il desiderio (l’ordine ?) di venire informati su qualsiasi progetto possa essere utile al pubblico bene.
1771 Settembre/Ottobre
La Società Agraria di Vicenza, a firma Antonio Zurra, ringrazia l’Accademia di Agricoltura di Verona delle due memorie ricevuta: una sulla divisione del territorio e l’altra sulla moltiplicazione della specie bovina. Ritiene molto utile proseguire nello scambio di informazione fra le due accademie.
1771 Settembre/Ottobre
la Deputazione sopra l’Agricoltura nel Magistrato dei Beni Inculti, in una lettera all’Accademia di Agricoltura, Commercio ed Arti di Verona, di cui uno dei firmatari è Giacomo Miani (l’altro è illeggibile) trattano tre problemi. Il primo relativo alla malattia dei gelsi, nel ringraziare le osservazioni di Alessandro Pignolati e di Girolamo Marani sull’argomento; il secondo sull’uso migliore delle acque e dei terreni per le “praterie” (destinate evidentemente alla fienagione) prospettato da Michele Aldighieri; il terzo relativo al prosciugamento delle Valli Veronesi sul quale si limitano a vaghe promesse.
1771 Settembre/Ottobre
L’Accademia di Agricoltura di Padova, ringrazia l’Accademia di Agricoltura di Verona per le due dissertazioni ricevute. (Vi sono più firme, alcune illeggibili, una di Alberto Colombo).
1771 Luglio/Agosto
Michele Aldighieri esprime il suo pensiero a Michelangelo Locatelli circa la malattia dei “Mori” (Gelsi per bachi da seta), sostenendo che la causa è il congelamento delle radici, perché, per ventuno anni, ogni volta che un gelso si ammalava ha riscontrato la corteccia delle radici “ aveva cominciato a smarcirsi”. Si dilunga poi sui vantaggi della pianura per la coltivazione del fieno in quanto nei dossi o nelle valli l’acqua di irrigazione si perde, e fa qualche esempio relativo a diverse località da lui conosciute.
1771 Luglio/Agosto
Miani e Grimani – della Deputazione sopra l’Agricoltura nel Magistrato dei Beni Inculti, informano l’Accademia di Agricoltura, Commercio ed Arti di Verona di aver ordinato al loro Soprintendente all’Agricoltura – (Giovanni Arduino) – di riassumere le memorie dell’Assessore Ignazio Fazio e dell’Accademico Angelo Maria Bilesino, ambedue della Pubblica società di Agricoltura di Feltre, relative alle malattie dei gelsi e dei rimedi possibili.(vedi lettera del 12 Agosto 1771. La data del 22 agosto deve essere quella dell’archiviazione in quanto successiva alla lettera di Arduino)
