Memoria non firmata che risponde al quesito sul come aumentare il consumo della seta. La soluzione per lo scrivente è semplice ed unica, e consiste nel ridurre le tasse sulle apparecchiature necessarie per la confezione e la tintura della seta e quindi farne diminuire il prezzo.
DocType: Relazione
1780 Giugno
Relazione, raccolta in un fascicolo, di Alessandro Pignolati e Domenico Paletta, Accademici incaricati all’esame della macchina idraulica costruita su edificio galleggiante da Giacomo Schiappadina, per prendere una sufficiente quantità d’acqua dal fiume Adige allo scopo di irrigare un suo terreno. Dopo una prova fatta fuori città, nella zona del comune del Chievo, i relatori ritengono che la macchina sia utile e possa servire per irrigare in una decina di giorni almeno venticinque campi. Essa è meno costosa delle attuali “ruote” situate sul fiume e molto efficiente quindi degna dell’attenzione dell’Accademia
1779 Sconosciuto
Lunga ed esauriente relazione da parte dell’Accademia di Agricoltura, Commercio ed Arti di Verona al Vicepodestà della città – Antonio Piovene – in risposta al memoriale presentato dai proprietari dei boschi della Lessinia all’Eccellentissimo Senato. Relazione che racconta la storia della scoperta della possibilità di usare il legname di quei boschi e spiega tutte le regole che ha ritenuto opportuno emanare per proteggere detti proprietari ed i mercanti di legname. La relazione è firmata da Gabriele Dionisi, Federico Bevilacqua, Agostino Pignolati, Ottavio Campagna e da Zaccaria Betti.
1779 Marzo
Relazione di un socio dell’Accademia di Agricoltura di Verona che non si firma, sull’esame di una macchina presentata dal sig. Giacomo Schiapardina, macchina per prelevare l’acqua del fiume per irrigare. Il responso è positivo ed accompagnato anche da un bilancio fra costi e benefici.(la lettera del Novembre 1778, nella quale viene descritta la macchina è attribuita a “Giacomo Schiappardina”, ovviamente uno dei due nomi è errato)
1778 Sconosciuto
Stessa dichiarazione di quelle precedenti da parte di Giovanni Smania.
1778 Sconosciuto
Nicola Mazzonelli dichiara sulla base dell’esperienza di più di 6 anni che il legname dei monti Lessini è ottimo per farne pezzi da costruzione e pertanto bisogna continuare a tagliarne.
1776 Maggio
Relazione dell’Accademico Giulio Piatti sull’indurimento del legno degli alberi fatti morire per aver tolto loro la corteccia.
1776 Maggio
Progetto non firmato per la costruzione di un nuovo canale di navigazione tra l’Adige ed il fiume di Cologna detto anche Frassine. La descrizione del progetto è molto circostanziata e precisa individuando il punto di partenza dall’Adige – protetto da porte nel caso di secca del fiume – e l’arrivo al Frassine, con le descrizioni delle opere civili necessarie a rendere l’opera agibile.
1775 Luglio
Copia della relazione dell’Ing. Lorgna alla Deputazione sopra l’Agricoltura nel Magistrato dei Beni Inculti sull’essiccazione delle Valli Veronesi. Relazione molto approfondita che riempie circa quindici facciate, e nella quale il Lorgna anzitutto racconta la storia delle paludi così chiamate, citando addirittura un passo di Tacito negli Annali, di Plinio che pensa che il fiume Tartaro, con parte dell’Adige rifluisse in un ramo del Po, detta Fossa Filistina, uno dei sette rami con i quali si pensava che il Po sfociasse nel mare. Descrive poi le paludi o valli con tutte le misure da lui stesso rilevate, ed infine propone alcune soluzioni che coinvolgono sia il Fiume Tartaro, sia l’Adige sia in Canal Bianco.
1974 Sconosciuto
Relazione della Deputazione sopra l’Agricoltura nel Magistrato dei Beni Inculti al “Serenissimo Principe” (il Doge?) sulla possibilità e sui problemi relativi all’uso degli alberi dei boschi dei monti Lessini per rifornire la città di Verona di legname, senza doverlo importare dal Tirolo con relativo dazio. La lettera èfirmata da Angelo Memo, Zan Alvise Mocenigo, Gasparo Moro, Lancillotto Renier e Zuanne Corner.
