Il socio Corrispondente dell’Accademia delle Scienze, Lettere ed Arti di Padova, Jacopo Penada invia all’Accademia di Verona un suo libro medico,”… lusingandosi di essere onorato di qualche riscontro ” da parte del Segretario perpetuo.
Provenienza: Padova
1792 Gennaio
Giuseppe Toaldo nominato Socio dell’Accademia di Agricoltura, Commercio ed Arti di Verona, ringrazia la stessa ed invia una pianta della città di Padova da lui stesso fatta eseguire.
1780 Agosto
Ricevuta di Domenico Taccan di 80 Lire da Giobatta Bonaldi, per due “tornichetti” destinati ai due nuovi veterinari veronesi.
1780 Marzo
Giuseppe Orus – Direttore del “Pubblico Collegio Zoojatrico” invia a Zaccaria Betti – Segretario perpetuo dell’Accademia – una lettera nella quale afferma che Giacomo Berardinelli e Stefano Ambrosi hanno frequentato con successo il corso di veterinaria e quindi possono, come desiderano, operare nella loro città la professione, soprattutto se incoraggiati ed aiutati dall’Accademia. Approfitta per far notare che sono restati nel collegio alcuni mesi oltre i cinque anni e quindi restano da pagare ancora le rette per il tempo indicato.
1780 Febbraio
Giacomo Berardinelli, uno dei due alunni di Verona alla scuola Veterinaria di Padova, ritiene giusta la richiesta di tornare a casa per esercitare il mestiere di veterinario studiato a Padova, e promette di partire entro una settimana. Ha saputo che è stato pagato l’ultimo anno al professore Orus e si rende conto che i due ultimi mesi dovranno essere a suo carico, chiede comunque un qualche compenso anche per tale spesa, esprimendo tutta una serie di promesse e di riconoscenze nello stile dell’epoca.
1780 Febbraio
Giuseppe Orus, direttore del “Pubblico Collegio Zoojatrico” di Padova, ricevuta una lettera del Presidente o del Segretario dell’Accademia di Agricoltura, Commercio ed Arti di Verona, risponde che non essendo presenti gli allievi non può subito partecipare loro quanto vi è nella lettera; chiede intanto di versare i soldi dovuti a lui e al sig. Pincherle.
1780 Febbraio
Copia di una lettera con la quale il Vice Podestà di Padova trasmette al suo omologo di Verona la richiesta del professore del Collegio Veterinario circa il prolungamento del corso da quattro a cinque anni e quindi il relativo pagamento di un altro anno per i due giovani di Verona colà inviati dall’Accademia.
1779 Febbraio
Strana lettera firmata da “Li Rifformatori (?) dello Studio di Padova” nella quale vengono ripetuti i motivi per i quali il corso di veterinaria è stato prolungato di un anno e per questo i due allievi veronesi devono restare a Padova a spese dell’Accademia.
1779 Febbraio
Copia di una lettera, datata 22 Gennaio 1779, nella quale Giuseppe Orus – Presidente del “Pubblico Collegio Zoojatrico” di Padova – spiega a Zaccaria Betti – Segretario perpetuo dell’Accademia – perché il corso di veterinaria, al quale partecipano due discepoli di Verona e Provincia, previsto in quattro anni è stato prolungato di un quinto anno, per l’invio dello stesso Orus in Dalmazia nel 1775, a causa di una grave epidemia bovina. Tale prolungamento comporta per l’Accademia di Agricoltura di Verona un esborso per mantenere un altro anno i due giovani agli studi.
1778 Dicembre
Giuseppe Orus – Presidente del “Pubblico Collegio Zoojatrico” di Padova informa il Segretario perpetuo dell’Accademia di Verona – Zaccaria Betti – che è scaduto il quarto anno di studio dell’allievo Stefano Ambrosi e che pertanto devono essere pagate Lire settecentocinquantaquattro.
