Giacomo Berardinelli, uno dei due allievi inviati alla scuola Veterinaria di Padova (vedi doc. del 10 Gennaio 1975) invia all’Accademia di Agricoltura di Verona gli attestati delle cure effettuate ad alcuni animali, nel periodo delle vacanze che ha passato a Verona, affinché le inviino al magistrato di Venezia per dimostrare il proprio zelo ed il desiderio di rendersi utile alla società.
Provenienza: Padova
1777 Agosto
Giovanni Coi dell’Accademia di Padova invia all’Accademia di Agricoltura di Verona un suo studio circa le inondazioni del fiume Adige e sulle conseguenti paludi che si sono formate nelle cosiddette Grandi Valli veronesi, e lo accompagna con questa lettera, indirizzata probabilmente a Zaccaria Betti – Segretario perpetuo dell’Accademia – nella quale indica in linea di massima il contenuto della memoria.Nella terza pagina della stessa lettera Zaccaria Betti scrive in data 16 Agosto 1777, la minuta della lettera con la quale intende ringraziare Giovanni Coi, e della memoria e della lettera.
1776 Dicembre
Giuseppe Orus – Presidente del “Pubblico Collegio Zoojatrico” – raccomanda all’Accademia di Agricoltura di Verona lo studente Stefano Ambrosi per un finanziamento essendo l’unico allievo del collegio non finanziato da alcuno.
1776 Dicembre
Stefano Ambrosi, – allievo del collegio zoojatrico di Padova ma veronese – si rivolge all’Accademia di Agricoltura di Verona per chiedere un qualche sussidio mensile per permettergli di ben figurare allo stesso livello dei compagni in quanto la sua famigli non può aiutarlo e promette in cambio impegno nello studio delle materie veterinarie che possono interessare anche i soci dell’Accademia.
1776 Dicembre
Lettera di Stefano Ambrosi analoga a quella di cui al punto precedente.
1776 Luglio
Il “Pubblico Collegio Zoojatrico” di Padova a firma Giuseppe Orus informa l’Accademia di Agricoltura di Verona che due alunni di Verona, Giacomo Berardinelli e Stefano Ambrosi pur non vincendo un vero e proprio premio nell’Arte Zoojatrica, si sono particolarmente distinti ed hanno meritato un caloroso applauso dai maestri e professori davanti ai quali hanno svolto le loro tesi.
1775 Gennaio
Nicola Brunetti, Cappellano e Vice Direttore della scuola veterinaria di Padova, in assenza del Direttore assente per un viaggio in Dalmazia, risponde alle lettere dell’Accademia di Agricoltura, Commercio ed Arti di Verona del 12 e del 27 Dicembre 1774 e conferma di aver accolto i due studenti inviati dall’Accademia, Stefano Ambrogi e Giacomo Berardinelli, dandone avviso , come previsto alla Deputazione sopra l’Agricoltura nel Magistrato dei Beni Inculti. Garantisce che l’assenza del Direttore non pregiudicherà la preparazione degli allievi citati.
1774 Sconosciuto
L’Accademia di Padova, a firma del suo presidente Alberto Colombo scrive alla consorella di Verona per trasmetterle la descrizione di un esperimento eseguito da un suo Socio, e nello stesso tempo riscontra l’invio della descrizione del fornello di cui al alcuni documenti precedenti.
1773 Sconosciuto
La Società Agraria di Padova ha deciso di far stampare alcuni esperimenti da lei condotti per distribuirli ai Soci e per inviarli a tutte le Accademie di Agricoltura del “ Serenissimo Dominio ” e quindi anche alla “Pubblica Società Agraria di Verona”.
1772 Sconosciuto
L’Accademia Agraria di Padova, a firma di Alberto Colombo e di Angelo Gualandi, ringrazia l’Accademia di Agricoltura, Commercio ed Arti di Verona per l’invio delle memorie che trattano come sostituire la legna con altre sostanze per produrre calore.].
